martedì 16 settembre 2014

Essere in classe e' drammatico, ha il sapore della amarezza e nello stesso tempo  della tensione viva a riconoscere l'umano. Provo ogni volta un senso di indegnità profondo, io non sono mai all'altezza del desiderio che incontro, ma contemporaneamente gli studenti e le studentesse a cui sto di fronte mi educano ad essere leale con me stesso e così leale con loro. Questo mi purifica e mi educa, che loro sono veri, questo mi insegna ad essere vero! Insegnare e' così abbeverarmi ogni istante alle fonti vive dell'umano, ha il fascino di una conquista insperata di me. Insegnare e' ritrovarmi!

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