giovedì 4 settembre 2014

Antonio Socci ha criticato il Papa perché al posto di pregare e digiunare per la pace ha partecipato alla partita all'Olimpico
Vorrei solo citare parte dell'intervento del Papa in questa occasione, ognuno giudichi!

Possa l’incontro calcistico di questa sera ravvivare in quanti vi prenderanno parte la consapevolezza della necessità di impegnarsi perché lo sport contribuisca a recare un valido e fecondo apporto alla pacifica coesistenza di tutti i popoli, escludendo ogni discriminazione di razza, di lingua, e di religione. Voi sapete che discriminare può essere sinonimo di disprezzare. La discriminazione è un disprezzo, e voi con questa partita di oggi, direte “no” a ogni discriminazione. Le religioni, in particolare, sono chiamate a farsi veicolo di pace e mai di odio, perché in nome di Dio bisogna portare sempre e solo l’amore. Religione e sport, intesi in questo modo autentico,  possono collaborare e offrire a tutta la società dei segni eloquenti di quella nuova era in cui i popoli “non alzeranno più la spada l’uno contro l’altro” (cfr Is 2,4).
In questa occasione così singolare e significativa, qual è la gara calcistica di questa sera, desidero consegnare a voi tutti questo messaggio: allargate i vostri cuori da fratelli a fratelli! Questo è uno dei segreti della vita: allargare i cuori da fratelli a fratelli, ed è anche la dimensione più profonda e autentica dello sport. Grazie.

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