domenica 7 settembre 2014

Carissimo Scalfari,
                              mi chiedo perché nemmeno una parola sul progetto di riforma della scuola che vede impegnato così significativamente il governo Renzi! Evidentemente perché a suo parere non ha nessuna voce in capitolo sulla questione deflazione su cui il governo Renzi si gioca il suo futuro. Eppure la questione della scuola non sono solo parole e roboanti, vi è' anche un investimento e di certo riguardo se i 150 mila posti di ruolo promessi non sono puramente fuochi fatui ma sono posti di lavoro reali come i 40mila posti di insegnamento che saranno messi a concorso.
Mi interroga molto questo suo silenzio e mi spiace non e' ragionevole, una parola di giudizio ci vuole, perché al governo Renzi pur in tanta equivocità e contraddittorietà una cosa la si deve, ed e' di aver avuto il coraggio in un difficile momento deflativo di mettere la scuola al centro dell'attenzione. Si possono criticare, e lo si deve fare, le quasi centocinquanta pagine di provvedimenti sulla scuola, si può dire e a ragione che molte sono parole, si può infine criticare l'impianto di nuovo statalista e poco moderno, ma un merito Renzi lo ha, quello di aver messo la scuola tra le priorità degli impegni del suo governo, e questo e' un segno non sotto valutabile di democrazia oltre al fatto che il coraggio di investire sulla scuola e' in controtendenza rispetto ai provvedimenti antideflattivi.
Per questo mi sarei aspettato una parola sulla Buona Scuola, che lei lo sa ritengo comunque insufficiente perché più che buona scuola io la vorrei libera, e libera non lo è' perché ancora troppo statalista e senza la considerazione dovuta alla scuola paritaria che e' decisiva per la democratizzazione del sistema, senza vera parità la scuola non sarà ne' libera ne' buona!
Gianni Mereghetti
Insegnante

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